Abbiamo installato un altoparlante sulla riva del Mar di Galilea in Terra Santa e ora invitiamo tutti i cristiani del mondo a registrare preghiere di 30 secondi e a inviarle gratuitamente in Terra Santa. Queste preghiere saranno riprodotte sulle acque sacre dove Gesù ha camminato, creando una potente esperienza spirituale.
Gesù parla con il Padre, rivolgendosi a Lui in preghiera nei momenti più significativi. Il Signore sente il bisogno di parlare con Dio e gli rivolge le sue preghiere durante tutta la sua vita, sia in pubblico che nei momenti privati di preghiera personale. Gesù ci insegna anche a pregare.
Durante il Suo battesimo (Luca 3:21-22) “Quando tutto il popolo fu battezzato e anche Gesù fu battezzato e stava pregando, i cieli si aprirono e lo Spirito Santo discese su di Lui in forma corporea, come una colomba; e venne una voce dal cielo: “Tu sei il mio Figlio diletto; di te mi sono compiaciuto””.
Durante la Trasfigurazione (Luca 9:29)
“E mentre pregava, l’aspetto del suo volto cambiò e le sue vesti divennero di un bianco abbagliante”.
Dalla croce (Luca 23:34, 46)
“E Gesù disse: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”.
Allora Gesù, chiamando a gran voce, disse: “Padre, nelle tue mani affido il mio spirito!”. E dopo aver detto questo, esalò l’ultimo respiro”.
Nel mezzo della Sua crescente fama (Luca 5:15-16)
“Ma ora la notizia di Lui si diffondeva sempre di più e grandi folle si radunavano per ascoltarlo e per essere guarite dalle loro infermità. Ma Egli si ritirava in luoghi desolati e pregava”.
Prima di scegliere i Dodici Apostoli (Luca 6:12-13)
“In quei giorni si recò sul monte a pregare e per tutta la notte continuò a pregare Dio. E quando fu giorno, chiamò i suoi discepoli e ne scelse dodici, che chiamò apostoli”.
Dopo aver sfamato la folla (Matteo 14:23)
“E dopo aver congedato le folle, salì sul monte da solo a pregare. Quando venne la sera, Egli era là da solo”.
In ringraziamento (Matteo 11:25-26)
“In quel momento Gesù disse: “Ti ringrazio, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli fanciulli; sì, Padre, perché tale è stata la tua benevola volontà””.
Alla resurrezione di Lazzaro (Giovanni 11:41-42)
“Allora tolsero la pietra. Allora Gesù alzò gli occhi e disse: “Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato. Sapevo che Tu mi ascolti sempre, ma ho detto questo a motivo della gente che sta intorno, perché credano che Tu mi hai mandato”.
Per glorificare il Padre (Giovanni 12:27-28)
“‘Ora l’anima mia è turbata. E che cosa dirò? “Padre, salvami da quest’ora”? Ma per questo scopo sono giunto a quest’ora. Padre, glorifica il tuo nome”. Allora venne una voce dal cielo: ‘L’ho glorificato e lo glorificherò ancora’”.
Durante l’Ultima Cena: La preghiera del Sommo Sacerdote (Giovanni 17)
(Il capitolo 17 è un’intera profonda preghiera di Gesù al Padre)
“Quando Gesù ebbe pronunciato queste parole, alzò gli occhi al cielo e disse: “Padre, è giunta l’ora; glorifica il tuo Figlio perché il Figlio glorifichi te, dal momento che gli hai dato autorità su ogni carne, per dare vita eterna a tutti quelli che gli hai dato””.
Nel Getsemani (Matteo 26)
(La scena della preghiera di Gesù nel giardino del Getsemani è profonda ed estesa)
“E, andando un po’ più avanti, cadde sulla sua faccia e pregò dicendo: “Padre mio, se è possibile, allontana da me questo calice; tuttavia, non come voglio io, ma come vuoi tu””.
Gesù ci insegna a pregare: Il Padre Nostro (Luca 11:1-2)
“Ora Gesù stava pregando in un certo luogo e, quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: “Signore, insegnaci a pregare come Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli”. Ed Egli disse loro: ‘Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il Tuo nome…”.
Nella terra tranquilla e polverosa di Israele, lungo le rive del fiume Giordano, stava per svolgersi un evento straordinario—uno che avrebbe segnato l’inizio di un ministero destinato a cambiare il mondo per sempre.
L’aria era carica di attesa mentre Giovanni Battista, un predicatore umile ma fervente, stava con l’acqua fino alla vita nelle fresche acque del Giordano. Aveva chiamato le persone al pentimento, battezzandole in queste acque sacre come simbolo del loro rinnovato impegno verso Dio. Ma in quel giorno, qualcosa di diverso stava per accadere—qualcosa di divino.
Tra le folle che si erano radunate lungo la riva del fiume, apparve una figura, qualcuno che sembrava ordinario ma che emanava una presenza tale da rendere sacro lo stesso suolo. Era Gesù di Nazaret, il figlio del falegname, che aveva vissuto in silenzio nella piccola città di Galilea. Ma non c’era nulla di ordinario in quest’uomo, perché Egli era il Figlio di Dio, il Messia promesso.
Mentre Gesù si avvicinava, Giovanni Lo riconobbe immediatamente, non solo come suo cugino, ma come l’Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo. Un profondo senso di indegnità pervase Giovanni, e lui esitò, dicendo: “Io ho bisogno di essere battezzato da Te, e Tu vieni da me?”
Ma Gesù, con la Sua voce dolce ma autorevole, rispose: “Lascia fare ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia.” Con quelle parole, Giovanni capì che non si trattava solo di un altro battesimo, ma di un atto sacro ordinato da Dio.
Tremando di riverenza, Giovanni immerse Gesù nell’acqua. Quando riemerse, i cieli si aprirono, e lo Spirito di Dio discese come una colomba, posandosi su di Lui.
Poi, una voce dal cielo, chiara e risonante, proclamò: “Questo è il Mio Figlio amato, nel quale Mi sono compiaciuto.”
In quel momento, il fiume, il cielo e tutti i presenti furono avvolti in una presenza divina. Fu un momento di profonda connessione tra cielo e terra, una dichiarazione dell’amore di Dio per Suo Figlio e per il Suo popolo. Il battesimo di Gesù non fu solo un atto di obbedienza, ma una potente affermazione della Sua missione—portare salvezza a tutti.
Questo evento sacro, testimoniato da pochi sulle rive del Giordano, riecheggia attraverso i secoli, ricordandoci il potere della fede, la grazia di Dio e l’inizio di un cammino che avrebbe condotto alla croce e oltre, portando speranza a tutti coloro che credono.
Un progetto internazionale con radici nella Terra Santa di Israele, miRezo porta preghiere da tutto il mondo a un altoparlante situato sulle rive del fiume Giordano, dove Gesù fu battezzato da Giovanni Battista. Il potere e l’intenzione di ogni preghiera risuoneranno su queste acque sacre, creando una connessione globale di fede.
La nostra missione è creare un ponte spirituale tra i fedeli e i luoghi sacri della nostra eredità cristiana.
Crediamo nel potere della preghiera e nel profondo impatto della connessione con i luoghi sacri.